Dalla World League Cup 2025 al suo ruolo nel Comitato ULM e nella FAI, il percorso di Sandra è una fonte di ispirazione per tutta la community del volo.
Ci sono risultati che valgono più di una posizione in classifica. Perché non raccontano soltanto un punteggio, ma un modo di vivere il volo. È il caso di Sandra Moreels, che nella World League Cup 2025 è arrivata 13esima, conquistando il primo posto femminile della graduatoria. Un traguardo raggiunto con la partecipazione al Campionato di Paramotore British Open e al Campionato del Mondo Classic di Paramotore, ma che va ben oltre la somma delle singole gare.
La World League Cup è una classifica delle classifiche: non premia un singolo risultato, ma l’intero percorso di un pilota in un anno. Valorizza continuità, presenza, spirito competitivo e la capacità di mettersi in gioco in contesti diversi. Tutti valori che Sandra Moreels incarna perfettamente. Da quando ha scoperto il volo, il suo cammino è stato una progressione costante. Passo dopo passo, ha consolidato le sue skills da pilota, costruendo con determinazione il proprio spazio nel panorama competitivo internazionale. Allo stesso tempo, non ha mai smesso di esplorare, di sperimentare, di cercare nuove sfide, dimostrando proattività e partecipazione come pochi. Una presenza attiva che si riflette anche fuori dal campo di gara.
Sandra è stata selezionata tra gli “Actors of Sport in Normandy” per il 2025, un riconoscimento assegnato dal Comitato Olimpico e Sportivo Regionale della Normandia (CROS) per il suo impegno volontario nello sviluppo dell’aviazione ultraleggera e del paramotore, attraverso il lavoro con il Comitato ULM regionale. Un ruolo che racconta un altro lato fondamentale del suo percorso: contribuire alla crescita della disciplina, non solo viverla in prima persona.
A questo si aggiunge un incarico di stampo internazionale. Sandra è stata nominata rappresentante degli atleti FAI per i piloti ultraleggeri, con il supporto della FFPLUM. Un ruolo che le permette di portare la voce dei piloti all’interno dei gruppi di lavoro dedicati alle competizioni, partecipando attivamente all’evoluzione di questo sport.
Questi risultati non arrivano per caso. Sono parte di una traiettoria fatta di impegno costante, di presenza continua, di fame di crescita. Sono il risultato di una pilota che negli anni ha dimostrato bravura, determinazione e passione, diventando un riferimento autentico per la community del volo, femminile e non solo.
Vittorazi Motors ha creduto in Sandra e l’ha accompagnata in questo percorso con l’Atom80. Un motore leggero, confortevole, semplice da gestire, ma sempre pronto a garantire controllo, fluidità e prestazioni affidabili, anche in gara. Nel 2025 è stato il suo compagno di volo sia durante il British Open che il Campionato del Mondo. Spoiler: Sandra ha aggiunto al suo hangar anche un Moster185!
Le sue parole trasmettono tutta la sua passione e dedizione per questo sport, e il desiderio di diffondere la bellezza di questa disciplina.
Cosa ti motiva a fare quello che fai?
Ciò che mi motiva è il desiderio di continuare a migliorarmi. Ma la motivazione arriva anche dal team che mi circonda. Lavorare insieme e progredire come squadra mi motiva moltissimo.
Cosa ami di più di questo sport?
Quello che amo di più è la sensazione di libertà. Amo anche la sfida. Nelle competizioni di paramotore c’è sempre qualcosa da migliorare (precisione, strategia, capacità decisionale…) e questo mantiene la motivazione molto alta. E oltre al volo in sé, mi piace davvero anche il lato avventuroso di questo sport.
Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato?
Una delle sfide più grandi per me è bilanciare il volo, il lavoro e la vita familiare. Ho un lavoro a tempo pieno e sono madre, quindi organizzare allenamenti e competizioni richiede molta pianificazione. Un’altra sfida è che sia l’ingegneria sia il paramotore sono ancora ambienti piuttosto dominati dagli uomini. Come ingegnera e pilota, a volte sento di dover dimostrare qualcosa in più, ma questo mi motiva anche a continuare a migliorare. Essere una delle poche donne in questa disciplina può a volte far sentire il percorso un po’ solitario, ma mi spinge anche a migliorarmi e, si spera, a ispirare più donne a scoprire questo sport.
In che modo il paramotore ha influenzato la tua vita?
Il paramotore mi ha permesso di viaggiare, incontrare piloti straordinari da tutto il mondo e scoprire fin dove posso spingermi quando mi impegno davvero in qualcosa. Mi ha anche insegnato la pazienza, la perseveranza e l’importanza di rimanere concentrati sui propri obiettivi.
In che modo Vittorazi Motors e l’Atom80 ti hanno supportata nel tuo percorso?
In competizione, avere attrezzature affidabili è fondamentale. L’Atom80 mi dà esattamente ciò di cui ho bisogno: è leggero, efficiente e molto affidabile. Questo mi dà molta fiducia e mi permette di concentrarmi completamente sul volo e sulle prove di gara.
C’è una lezione che hai imparato grazie a questo sport e che hai applicato nella tua vita personale?
Una lezione importante è la perseveranza. Nel volo, a volte si commettono errori, a volte le condizioni sono difficili, ma se continui a imparare e ad andare avanti, i progressi arrivano sempre. Questa mentalità è qualcosa che cerco di applicare in molti aspetti della mia vita.
Quale messaggio vuoi trasmettere alla comunità del volo, in particolare alle donne?
Sono la dimostrazione che l’aviazione è una disciplina straordinaria, accessibile a chiunque coltivi con passione il desiderio di volare. Invito tutta la community a mettersi in gioco, a provare questa sensazione unica di libertà e, magari un giorno, a incontrarci per condividere, anche con altre donne, questa passione che ci unisce.
Non possiamo fare altro che ringraziare Sandra: per averci scelto e per portare i nostri motori sempre più in alto. Essere al fianco di piloti come lei è per noi un privilegio autentico, ma anche uno stimolo continuo a fare meglio. Perché, in fondo, il vero traguardo è continuare a crescere. Sempre.
Let’s rock the sky!
VITTORAZI MOTORS 250CC
(POR Marche FESR 2014-2020 Asse 1 - OS 1 - Azione 1.2)
Il progetto prevede, a partire da risultati di ricerca già acquisiti, l'ingegnerizzazione e l'industrializzazione di un nuovo prodotto..
Il progetto ha tra gli obiettivi: l'ingegnerizzazione e prototipazione esecutiva del nuovo motore, il miglioramento delle caratteristiche prestazionali e tecniche del prodotto, l'industrializzazione del nuovo motore, la promozione del prodotto innovativo e sviluppo della fase di commercializzazione per il nuovo mercato.
Ingegnerizzare, industrializzare e produrre il nuovo motore da proporre a un nuovo settore di clientela, acquisendo una fetta di mercato importante per lo sviluppo dell'impresa.
Investimento totale: 687.291,60 euro | Finanziamento pubblico: 337.675,80