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Per tre giorni, l’agenda è stata sempre piena e il nostro team tecnico ha lavorato senza sosta per soddisfare tutti i piloti iscritti. A rendere possibile tutto questo è stata una squadra d’eccellenza: il nostro meccanico Angelo, arrivato direttamente dall’Italia, affiancato da Cameron Mac, tecnico, pilota e istruttore privato molto stimato nel panorama americano. A completare il team, il prezioso supporto di Kris Harrington di SkySportsUSA, presenza fondamentale per rendere l’esperienza ancora più completa.   Il V-Check non è solo un controllo tecnico. È un momento di ascolto e confronto. Ogni motore racconta una storia: ore di volo, abitudini di utilizzo, condizioni ambientali, manutenzione ordinaria, piccoli dettagli che, messi insieme, diventano informazioni preziose per continuare a migliorare.   Venerdì, all’interno dell’Event Tent messa a disposizione dall’organizzazione, abbiamo tenuto un talk dedicato proprio al V-Check e al tema più ampio della manutenzione. È stata l’occasione per condividere con i piloti i dati raccolti durante gli ultimi V-Check realizzati negli Stati Uniti nel 2024 e nel 2025, trasformandoli in insight, statistiche e spunti concreti.   Quando parliamo della manutenzione, ci sono molti aspetti fondamentali da prendere in considerazione. Per questo abbiamo voluto coinvolgere speaker di grande valore, ognuno con una prospettiva diversa:   Ghada Baz (Pilot and USPPA President), ha raccontato il ruolo dell’USPPA negli Stati Uniti e l’importanza di scuole di volo e organizzazioni certificate nella formazione, nella sicurezza e nella diffusione di una corretta cultura della manutenzione.   Agata Lanz (Pilot and Rumbo Expedición CEO), ha ricordato quanto il pre-flight check sia una semplice abitudine, ma anche una delle più essenziali prima di ogni volo.   Tom Prideaux-Brune (Parajet Sales and Operations Director), ha approfondito il valore della manutenzione programmata, dei controlli regolari e di seguire quanto riportato nei manuali dei motori.   Björn Souren (Helix Business Unit Manager), ha parlato dell’importanza delle eliche approvate per il corretto utilizzo del motore, e della collaborazione tra Vittorazi e Helix, con un focus sulle eliche Fast Acceleration.   Rob Condella (Adventure Pilot and Photographer), ha presentato la Handy Box come strumento pratico per aiutare i piloti nella manutenzione ordinaria e nella cura del motore: tool fondamentale per chi viaggia ed ha bisogno di tutte quelle parti di ampio consumo.    Infine, Brennan Michael Morgan (Freedom Flight Academy Founder), ci ha ricordato che ad agosto 2026 si terrà a Rough River, nel Kentucky, il Campionato Endurance di Paramotore. Questa competizione di categoria 2 rappresenta il primo evento sportivo di paramotore mai riconosciuto dalla FAI negli Stati Uniti.   Il talk è stato anche il momento perfetto per raccontare tutto ciò che Vittorazi offre ai piloti: non solo motori, ma un intero ecosistema di servizi, supporto, competenze e relazioni che accompagna ogni persona nel proprio percorso di volo. Supporto globale, formazione continua, community, garanzia, customer care, risorse online e reparto R&D: sono questi gli elementi che danno valore ai nostri prodotti e che rendono Vittorazi, ogni giorno, More Than An Engine.   La presenza di tantissimi costruttori ha dato la possibilità ai piloti presenti al Fly-In di confrontarsi con alcuni dei principali protagonisti del settore, chiedere informazioni sui prodotti, provare le unità demo disponibili, vedere da vicino paramotori in esposizione, accedere a promozioni dedicate all’evento e molto altro.   Un ringraziamento speciale va a tutti gli organizzatori dell’evento, in particolare a Darren Locklear e Allen Surratt di Carolina PPG, ai volontari e a tutte le persone coinvolte, che hanno fatto un lavoro straordinario.   Se c’è qualcosa che portiamo sempre a casa dagli eventi negli Stati Uniti, è il calore della community. E anche al Parajam in the Ham lo abbiamo sentito forte, autentico, costante.Vedere la soddisfazione dei piloti dopo un V-Check, ricevere feedback positivi, ascoltare ringraziamenti e parlare faccia a faccia con chi vola ogni giorno con i nostri motori è ciò che dà senso alla nostra presenza sul campo.    290 piloti sono un traguardo straordinario, soprattutto per un evento alla sua prima edizione. E ciò che ci ha riempito di orgoglio è stato vedere che quasi la totalità di quei piloti volano con un motore Vittorazi. Questa è la conferma della nostra presenza nel mercato americano e, soprattutto, della fiducia che i piloti continuano a riporre nei nostri prodotti. Per noi, More Than An Engine significa anche questo. Non fermarsi al prodotto, ma costruire relazioni, fiducia, e condividere il percorso, insieme.   La community è per noi il valore aggiunto nel nostro lavoro. Senza di essa, senza i piloti, senza la loro passione così evidente e palpabile, non si potrebbero mai raggiungere questi risultati.Tutto il calore ricevuto ci rende estremamente fieri di quello che facciamo e agisce anche come una nuova linfa vitale, che ci spinge a fare sempre meglio. Sebbene siano due Fly-In distinti, con due diverse organizzazioni, sappiamo che parte del successo del Parajam in the Ham è dovuta all’amore che i piloti hanno dimostrato in passato per il Bad Apples. Troviamo quindi doveroso ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a rendere grande il Bad Apples, perchè è anche grazie a loro che questo Parajam in the Ham 2026 ha raggiunto un risultato tale.    Quindi non possiamo fare altro che dirvi: grazie, grazie, grazie veramente a tutti. 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20/05/2026

PARAJAM IN THE HAM 2026: UNA STRAORDINARIA COMMUNITY DI PILOTI.

Tra V-Check e voli condivisi, la prima edizione di questo evento si dimostra un successo.

 

 

Quando abbiamo saputo del Parajam in the Ham, sapevamo che sarebbe stato un grande evento, ma non potevamo immaginare un risultato così eccezionale. Ospitato al Richmond County Airport di Rockingham, in North Carolina, questo fly-in ha superato ogni aspettativa già alla sua prima edizione: 290 piloti registrati, un’affluenza straordinaria, supportata da un’organizzazione che ha dato il massimo per far sì che il vuoto lasciato dal Bad Apples venisse adeguatamente colmato. 

 

Come sempre, il nostro V-Check si è rivelato uno dei momenti più apprezzati. Per tre giorni, l’agenda è stata sempre piena e il nostro team tecnico ha lavorato senza sosta per soddisfare tutti i piloti iscritti. A rendere possibile tutto questo è stata una squadra d’eccellenza: il nostro meccanico Angelo, arrivato direttamente dall’Italia, affiancato da Cameron Mac, tecnico, pilota e istruttore privato molto stimato nel panorama americano. A completare il team, il prezioso supporto di Kris Harrington di SkySportsUSA, presenza fondamentale per rendere l’esperienza ancora più completa.

 

Il V-Check non è solo un controllo tecnico. È un momento di ascolto e confronto. Ogni motore racconta una storia: ore di volo, abitudini di utilizzo, condizioni ambientali, manutenzione ordinaria, piccoli dettagli che, messi insieme, diventano informazioni preziose per continuare a migliorare.

 

Venerdì, all’interno dell’Event Tent messa a disposizione dall’organizzazione, abbiamo tenuto un talk dedicato proprio al V-Check e al tema più ampio della manutenzione. È stata l’occasione per condividere con i piloti i dati raccolti durante gli ultimi V-Check realizzati negli Stati Uniti nel 2024 e nel 2025, trasformandoli in insight, statistiche e spunti concreti.

 

Quando parliamo della manutenzione, ci sono molti aspetti fondamentali da prendere in considerazione. Per questo abbiamo voluto coinvolgere speaker di grande valore, ognuno con una prospettiva diversa:

 

Ghada Baz (Pilot and USPPA President), ha raccontato il ruolo dell’USPPA negli Stati Uniti e l’importanza di scuole di volo e organizzazioni certificate nella formazione, nella sicurezza e nella diffusione di una corretta cultura della manutenzione.

 

Agata Lanz (Pilot and Rumbo Expedición CEO), ha ricordato quanto il pre-flight check sia una semplice abitudine, ma anche una delle più essenziali prima di ogni volo.

 

Tom Prideaux-Brune (Parajet Sales and Operations Director), ha approfondito il valore della manutenzione programmata, dei controlli regolari e di seguire quanto riportato nei manuali dei motori.

 

Björn Souren (Helix Business Unit Manager), ha parlato dell’importanza delle eliche approvate per il corretto utilizzo del motore, e della collaborazione tra Vittorazi e Helix, con un focus sulle eliche Fast Acceleration.

 

Rob Condella (Adventure Pilot and Photographer), ha presentato la Handy Box come strumento pratico per aiutare i piloti nella manutenzione ordinaria e nella cura del motore: tool fondamentale per chi viaggia ed ha bisogno di tutte quelle parti di ampio consumo. 

 

Infine, Brennan Michael Morgan (Freedom Flight Academy Founder), ci ha ricordato che ad agosto 2026 si terrà a Rough River, nel Kentucky, il Campionato Endurance di Paramotore. Questa competizione di categoria 2 rappresenta il primo evento sportivo di paramotore mai riconosciuto dalla FAI negli Stati Uniti.

 

Il talk è stato anche il momento perfetto per raccontare tutto ciò che Vittorazi offre ai piloti: non solo motori, ma un intero ecosistema di servizi, supporto, competenze e relazioni che accompagna ogni persona nel proprio percorso di volo. Supporto globale, formazione continua, community, garanzia, customer care, risorse online e reparto R&D: sono questi gli elementi che danno valore ai nostri prodotti e che rendono Vittorazi, ogni giorno, More Than An Engine.

 

La presenza di tantissimi costruttori ha dato la possibilità ai piloti presenti al Fly-In di confrontarsi con alcuni dei principali protagonisti del settore, chiedere informazioni sui prodotti, provare le unità demo disponibili, vedere da vicino paramotori in esposizione, accedere a promozioni dedicate all’evento e molto altro.

 

Un ringraziamento speciale va a tutti gli organizzatori dell’evento, in particolare a Darren Locklear e Allen Surratt di Carolina PPG, ai volontari e a tutte le persone coinvolte, che hanno fatto un lavoro straordinario.

 

Se c’è qualcosa che portiamo sempre a casa dagli eventi negli Stati Uniti, è il calore della community. E anche al Parajam in the Ham lo abbiamo sentito forte, autentico, costante.Vedere la soddisfazione dei piloti dopo un V-Check, ricevere feedback positivi, ascoltare ringraziamenti e parlare faccia a faccia con chi vola ogni giorno con i nostri motori è ciò che dà senso alla nostra presenza sul campo. 

 

290 piloti sono un traguardo straordinario, soprattutto per un evento alla sua prima edizione. E ciò che ci ha riempito di orgoglio è stato vedere che quasi la totalità di quei piloti volano con un motore Vittorazi. Questa è la conferma della nostra presenza nel mercato americano e, soprattutto, della fiducia che i piloti continuano a riporre nei nostri prodotti.
Per noi, More Than An Engine significa anche questo. Non fermarsi al prodotto, ma costruire relazioni, fiducia, e condividere il percorso, insieme.

 

La community è per noi il valore aggiunto nel nostro lavoro. Senza di essa, senza i piloti, senza la loro passione così evidente e palpabile, non si potrebbero mai raggiungere questi risultati.Tutto il calore ricevuto ci rende estremamente fieri di quello che facciamo e agisce anche come una nuova linfa vitale, che ci spinge a fare sempre meglio.



Sebbene siano due Fly-In distinti, con due diverse organizzazioni, sappiamo che parte del successo del Parajam in the Ham è dovuta all’amore che i piloti hanno dimostrato in passato per il Bad Apples. Troviamo quindi doveroso ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a rendere grande il Bad Apples, perchè è anche grazie a loro che questo Parajam in the Ham 2026 ha raggiunto un risultato tale. 

 

Quindi non possiamo fare altro che dirvi: grazie, grazie, grazie veramente a tutti. Perchè è grazie a questa bellissima community che lo staff Vittorazi torna in Italia carico di emozioni e ancora più determinazione per il futuro. 

 

L’appuntamento è già fissato al prossimo anno, e noi ci saremo.

 

Let’s rock the sky!

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